30 novembre 2018

Mobility Innovation Tour, ultima tappa con Cotral nella capitale

Non solo nuovi bus. La storia della nuova Cotral inizia alla fine del 2014, quando l’azienda a è a un passo dal baratro e intraprende la strada del risanamento economico e dell’innovazione, grazie anche al contributo della Regione Lazio. A ripercorrere le tappe di questo percorso la Presidente, Amalia Colaceci e il Direttore Operativo dell’azienda, Giuseppe Ferraro intervenendo al convegno ‘L’autobus e’ un bene pubblico. Da rinnovare’, organizzato al Centro congressi Cavour a Roma nell’ambito dell’iniziativa Mobility Innovation Tour.Un giro d’Italia in autobus sbarcato a Roma per la sua ultima tappa, dopo Milano, Torino, Firenze e Bologna, con l’obiettivo di delineare le prospettive offerte dall’innovazione al mondo del trasporto pubblico. Protagoniste del tour sono state tutte le principali aziende italiane di Tpl e i protagonisti del mondo industriale. L’evento, organizzato dalla rivista Autobus  in collaborazione con Cifi, è stato occasione per discutere e riflettere sull’importanza di rinnovare il parco bus circolante per ridurre l’impatto ambientale e innalzare la qualità del servizio.

Colaceci: “Efficienza e produttività, basta volontà e mandato chiaro”
L’ultimo bilancio di Cotral si e’ chiuso con 17 milioni di utile quando 4 anni fa eravamo partiti da -26
milioni. Potevo chiudere il mio mandato prima della rielezione del presidente Zingaretti – ha spiegato la Presidente, Amalia Colaceci- e avrei chiuso con il giudizio del management al top, ma il lavoro di ristrutturazione non era e non e’ ancora finito. Questo perche’ anche Cotral rientra nella discussione sul futuro, se il servizio sara’ in house o messo a gara, ma soprattutto perche’ i 427 nuovi bus che abbiamo
acquistato sono ancora un risultato limitato per l’idea che abbiamo dell’azienda, e quindi abbiamo bandito una gara per altri 400 mezzi. Che altro deve fare un’azienda pubblica se non acquistare nuovi mezzi per garantire il ricambio e la massima efficienza del servizio? Tutti ci possono riuscire, basta avere la volonta’ e un socio pubblico che dia un mandato chiaro”.
Presente anche il direttore operativo, Giuseppe Ferraro: “Cotral e’ il quarto operatore italiano per fatturato e il primo per produzione chilometrica, con un valore di produzione di 300 milioni di euro pari al 3,3% del mercato”, ha spiegato. Sottolineando che “il piano di immissione 2016-2018 dei 427 bus e’ diverso, non e’ episodico come i precedenti ma ha costituito una chiave di volta nel piano industriale di Cotral, non essendo un progetto isolato ma integrato, appunto, nel piano industriale. In questo modo nel 2021 avremo un’eta’ media dignitosa con la contrazione degli Euro 0 e l’aumento degli Euro 6”.Nel 2016, ha ricordato Ferraro, “la flotta era costituita per il 30% da Euro 0 con mezzi comprati per Italia 90 ancora in servizio, poi abbiamo iniziato a immatricolare nuovi bus con un piano di rinnovo e un riordino complessivo anche del servizio di manutenzione. Ogni singolo operaio Cotral e i suoi capi vengono premiati a fine anno a seconda dell’indice di efficienza e dei costi chilometrici del proprio impianto di appartenenza: in questo modo sono aumentati i chilometri percorsi per autista e sono diminuite le esternalizzazioni per le manutenzioni, perche’ abbiamo valorizzato le risorse interne e puntato sulla produttivita’”, ha concluso il direttore.

 

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