Ritorno al futuro

Le origini. Il 6 novembre 1976 nasce, per iniziativa del Comune di Roma e delle cinque amministrazioni provinciali del Lazio, l’Azienda Consortile Trasporti Laziali – A.Co.Tra.L.: un vero e proprio esperimento di “pubblicizzazione” e unificazione del trasporto pubblico regionale sotto un unico gestore.

Dall’inizio del ‘900 il trasporto su gomma nella Regione Lazio era spartito tra diverse decine di imprese private. Tra queste le principali erano le autolinee Zeppieri, nell’ambito del Lazio Meridionale, le autolinee Garbini, che operavano nel territorio della Tuscia, e la Stfer, divenuta nel 1941 Stefer, con le autolinee integrative alle Ferrovie Vicinali (Roma-Fiuggi e diramazioni), alla Roma-Lido, alle tramvie dei Castelli Romani e, dal 1970, alla ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo.

La neonata Acotral, in un periodo storico caratterizzato dal crescente traffico privato sulle arterie provinciali, aveva il difficile compito di gestire il trasporto regionale su gomma e, in parte, su ferro. La cessione delle linee provenienti da oltre ottanta imprese private differenti determinò in un primo periodo una netta contrazione del servizio, a causa di un parco mezzi estremamente disomogeneo e vetusto. Anche lo stato particolarmente precario delle ferrovie si tradusse con chiusure di centinaia di chilometri di binari. Basti ricordare la fine del residuo servizio Termini-Capannelle e Termini-Cinecittà delle tramvie dei Castelli Romani e la limitazione della Roma-Fiuggi ai confini del Comune di Roma in località Pantano Borghese.

Tra il 1976 e il 1981 nascono gli ambiti territoriali Lazio Nord, Area Romana e Lazio Sud. In questi anni vengono acquistati oltre 700 nuovi autobus, la stragrande maggioranza erano gli iconici Fiat 370. È anche avviato con successo l’esercizio della linea A della metropolitana, subito largamente apprezzato dai cittadini romani. Con i Mondiali del 1990 l’azienda conobbe la sua prima fioritura, mettendo in servizio più di 500 nuove vetture, aprendo il prolungamento della metro B da Termini a Rebibbia e completando sostanzialmente l’accantonamento degli autobus ereditati nel 1976.

La Presidente di Cotral Spa, Amalia Colaceci insieme ad Edoardo Franchi del Comitato TSRL.

La Presidente Colaceci scopre il nuovo logo dell'azienda nell'ottobre 2016.

Il logo del Comitato Trasporti Storici di Roma e del Lazio (TSRL).

Nel nuovo millennio l’azienda è stata dapprima scissa in Li.La. (Linee Laziali Spa) per la gestione del servizio su gomma e Metroferro Spa, in seguito denominata Met.Ro. (confluita in ATAC nel 2010) per le linee metro-ferroviarie. Poco dopo la Li.La. ha riacquisto il nome che le già era stato assegnato nel 1993, ovvero Compagnia Trasporti Laziali – Co.Tra.L. L’azienda ha affrontato i primi quindici anni del nuovo secolo tra periodi positivi alternati a stagioni di grande crisi, tanto da arrivare a noleggiare nel 2004 cento autobus per esercire le corse programmate. Con la crisi economica del biennio 2007-2008 e il conseguente taglio dei finanziamenti regionali, l’azienda dovette far fronte alla rinnovata domanda di trasporto del Lazio con un parco mezzi sempre più vetusto e malandato.

Nel 2015 è avvenuto il cambio di rotta: dopo aver affrontato le maggiori criticità gestionali e finanziarie sono stati acquistati 420 nuovi mezzi cui seguiranno, fino al 2021, altri 400 bus. Nell’ambito di questa rinascita l’azienda ha voluto mettere al centro le persone che ogni giorno utilizzano i mezzi extraurbani per andare a scuola o al lavoro attraverso una completa ristrutturazione del brand e dei canali di contatto con i propri clienti.

In questa nuova ottica nasce anche Viaggia nel tempo con Cotral, un progetto in collaborazione con il Comitato Trasporti Storici di Roma e del Lazio (TSRL), che ci porterà alla scoperta della storia, delle vicende, delle curiosità e delle persone che hanno portato l’azienda ad essere ciò che oggi. Perché senza conoscere il nostro passato non sarà possibile costruire un miglior futuro.