IL 370 Fiat Iveco

L’autobus-manifesto di COTRAL

Le macchine. Tutti i fenomeni umani, dalle prime filosofie greche fino alle moderne startup, sono caratterizzati da un simbolo, materiale o immateriale, che nel tempo assume la funzione di elemento distintivo, capace di identificare e contraddistinguere in maniera netta un pensiero da un altro, un’azienda da un’altra concorrente. Nel caso del movimento futurista, ad esempio, questo elemento è stato la continua ricerca del nuovo, la destrutturazione del passato, l’amore per le moderne forme industriali e, in particolar modo, per la velocità e la macchina.

Il bus Fiat Iveco modello 370 rappresenta per Cotral questo elemento distintivo, la naturale incarnazione di questo simbolo. Dal 1978 ad oggi, infatti, l’azienda ha posseduto circa mille e duecento tra Fiat 370, Iveco 370 e Iveco 370S, nelle più dissimili motorizzazioni, carrozzerie, allestimenti e segmenti. Le prime ad arrivare, nel 1978, sono della serie Fiat 370.12.26 (matricole 7001-7020), carrozzata Socimi ed equipaggiate con motore Fiat 8210.02, e della serie Fiat 370.12.26 (matricole 7101-7167) carrozzate Cameri ed alimentate sempre da motore Fiat 8210.02. Solo un anno dopo, nel 1979, viene acquistato un ulteriore lotto di 67 Fiat 370.12.26, immatricolati 7201-7267 e carrozzati dalla Cameri, ancora con motore Fiat 8210.02. È infatti rigorosamente necessario per l’allora Acotral investire nel rinnovo della flotta, perchè il parco bus ereditato dagli oltre ottanta gestori del trasporto pubblico del Lazio prima del 1976 risulta estremamente vetusto ed inefficiente.

Tra il 1980 e il 1985 vengono acquistati altri 360 Fiat 370.12.25 modello Valle Ufita, dotati di motore Fiat 8260.02 V8 (matricole 7301-7490 e 7511-7680), ai quali fanno seguito, tra il 1986 e il 1987, altri ottantaquattro mezzi nella nuova variante Iveco 370.12.L25 modello Valle Ufita (matricole 7681-7764), equipaggiati di motore Fiat 8260.02. Questa versione differisce dalle precedenti per alcune modifiche apportate al telaio, oltre ad essere una testimonianza dell’evoluzione dell’ingegneria meccanica italiana: gli Iveco 370 sono infatti i primi mezzi italiani dotati del sistema di frenata Retarder. Nel 1986 giungono anche altri 20 Iveco 370.12.L25 (matricole 7051-7070), carrozzati da Cpa-Sud Portesi ma con medesimo motore dei Valle Ufita. Negli stessi anni vengono immessi nel parco aziendale 90 Iveco 370 lunghi 10,8 metri, utilizzati principalmente sulle linee dell’entroterra laziale. Questi mezzi sono stati demoliti alla fine del 2007. Nel 1987, grazie alle innovazioni introdotte nell’industria italiana dell’autobus, il 370 è completamente ammodernato, sia nel telaio sia nella meccanica, portando al nuovo Iveco 370S.12.L25. I primi 12 esemplari sono entrati in servizio nel 1987 (matricole 7765-7777) e rappresentano i primi 370S prodotti da Iveco nello stabilimento di Valle Ufita e sono gli ultimi autobus ad avere il posto per il bigliettaio nei pressi della porta posteriore.

In occasione dei mondiali di calcio del 1990 viene acquistato un ulteriore lotto, ben più corposo del precedente, costituito da 341 mezzi immatricolati nel gruppo 7778-8118. Nel 1997 due di questi mezzi vengono ceduti ad Atac in cambio di due Inbus U210. Atac utilizza i mezzi ricevuti prevalentemente sul collegamento turistico 110 ed, in seguito, sulla linea notturna 80N (Porta San Paolo-Ostia) fino alla demolizione avvenuta nel 2003. Cotral invece impiega i due Inbus sul servizio urbano di Fiuggi, all’epoca gestito dal consorzio regionale ed erede del vecchio servizio ferroviario Fiuggi Centro-Fiuggi Città, abolito nel 1960. Nel 1992 vengono comprati altri 27 Iveco 370S.12.L25 (matricole 8119-8145) che presentavano, differentemente dai precedenti, la disposizione dei sedili ed un predellino per facilitare l’accesso dalla porta anteriore. Sempre in questo periodo arrivano anche 108 Iveco 370S.12.L25 Menarini SL, immatricolati nella serie 8701-8808, carrozzati da Menarini.

 

Iveco 370S matricola 7768 in servizio sulla linea Ostia-Fiumicino Darsena. Foto Francesco Alessandri.

La vettura Atac 1802 (ex Cotral 8051) in sosta a Piazza dei Cinquecento dopo aver prestato servizio sulla linea turistica 110. Foto Luca Kaiblinger.

Iveco 370S MENARINI matricola 8709 in transito su via Tuscolana. Foto Francesco Alessandri.

I re della montagna. Tutti i mezzi della serie 370, dai primi Fiat 370.12.26 del 1978 fino ad arrivare agli ultimi Iveco 370S.12.L25, hanno trovato in Cotral largo impiego su ogni tipologia di collegamento, da quelli suburbani costieri ai più impegnativi percorsi montani. Particolarmente affidabili, persino dopo due decenni di utilizzo, sono stati per quarant’anni anni il principale autobus extraurbano del Lazio.

La nuova flotta. Il naturale scorrere del tempo, però, insieme alle nuove tecnologie introdotte negli anni nell’industria automobilistica, hanno reso necessario un rinnovo completo del parco mezzi, che sta portando negli ultimi due anni alla completa radiazione delle ultime unità ancora in servizio. Dopo lungo tempo, quindi, l’allora manifesto del progresso, diventa il simbolo della storia dell’azienda, cedendo il passo ai più moderni Solaris Interurbino e ai Man Neoplan Skyliner.
Tuttavia, questi autobus saranno ricordati con piacere da chi ha vissuto un piccolo pezzetto della propria esistenza a bordo dei “Re della montagna”.

Francesco Alessandri