Sermoneta

Una fantastica località del Lazio
che puoi raggiungere con Cotral.

Il suggestivo borgo si trova su una collina che domina la pianura pontina, l’area era abitata sin dal IX secolo AC come dimostra una necropoli e le mura poligonali sul monte Carbolino.
La grande storia di Sermoneta inizia nel medioevo con la via Francigena pedemontana, che evitava le paludi pontine, e attorno ad un castello che diventerà poi il famoso Castello Caetani dove oggi risiede la Fondazione.
È stato proprio papa Bonifacio VIII Caetani ad acquistare la rocca per 140.000 ducati d’oro ed oggi il castello è uno dei più integri d’Italia. Intorno al 1500, per un breve periodo, è stata controllata da Lucrezia Borgia che vi visse fino alla sua morte.
Il borgo di Sermoneta è un luogo di incontri culturali e per un lungo periodo dell’anno è abitato da artisti e studiosi di varie discipline che partecipano a corsi ed eventi speciali, come il Campus Internazionale di Musica e Festival Pontino di Musica e le manifestazioni estive.
Da non perdere la festa di Sant’Antonio Abate con la Sagra della Polenta a gennaio, e la rievocazione storica della Battaglia di Lepanto ad ottobre.

  • Cosa Vedere
  • Cosa Mangiare

Cosa Vedere

Si attraversa il borgo medioevale con la loggia dei mercanti per arrivare al Castello Caetani
costruito agli inizi del 1200. I Borgia completarono il complesso edilizio con opere di fortificazione e con la “Cittadella” su disegno di Antonio da Sangallo.
Nel borgo si trova la Cattedrale di Santa Maria del XII secolo di stile gotico, costruita su un tempio dedicato alla dea Cibele, a cui si accede attraverso un portico con due arcate. La pala d’altare del 1452 di una cappella laterale è attribuita a Benozzo Gozzoli e rappresenta una Madonna degli Angeli.
Non si può fare a meno di vedere l’Abbazia di Valvisciolo, ai piedi del Monte Corvino,
dedicata a Santo Stefano e che risale all’inizio del XIV secolo. Secondo la tradizione il monastero fu abitato dai Cavalieri Templari che vi rimasero fino alla soppressione del loro ordine ai primi del XIV secolo.

Cosa Mangiare

L’enogastronomia è quella tipica dei Monti Lepini con piatti particolari come il Coniglio Medievale, le Pappardelle al Cinghiale e le Tagliatelle ai funghi porcini e tartufo.
Sono famose le paste fatte in casa sia fettuccine che strozzapreti di acqua e farina.
Si conclude con crostate con la marmellata delle famose ciliegie di Maenza.

Questa sezione è stata realizzata in collaborazione con discoverplaces.travel.