Pastena

Una fantastica località del Lazio
che puoi raggiungere con Cotral.

Su un colle dei monti Ausoni che domina una pianura una volta occupata da un lago, Pastena è famosa per la sua geologia e le sue grotte.
Il nome viene da ‘pastinum’ che significa “terreno lavorato” e l’antichissima presenza umana è documentata dalle ceramiche preistoriche e dagli utensili rinvenuti nella grotta.
Dopo il Mille, Pastena entrò nella contea di Fondi e nello stato pontificio. Sulle montagne si trova il paese abbandonato di Ambrifi.
Da non perdere la Festa pagana del “maggio” e quella religiosa della Santissima Croce che iniziano a metà aprile con la scelta dell’albero della cuccagna e terminano il 3 maggio con la festa religiosa.
Era uno dei paesi di confine fra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie e un particolare sentiero collega tutti i cippi e permette di camminare lungo le strade un tempo percorse dai banditi a cui oggi è dedicata anche una festa ad agosto.
Pastena è nel Parco dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi che è attraversato da ippovie che collegano montagna e mare e da sentieri per mountain bike.

  • Cosa Vedere
  • Cosa Mangiare

Cosa Vedere

Le Grotte di Pastena sono un complesso di cavità scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti. Qui sono state rinvenute sepolture del Neolitico. Nella grotta entra un corso d’acqua e lo spazio interno si suddivide in due tronconi a differenti quote dove si attraversano le Sale del Salice Piangente, dei Piastrelli, delle Meraviglie, delle Colonne e del Calvario.

Cosa Mangiare

Pastena è indubbiamente rappresentata dalle sue ciliegie a cui è dedicata una importante sagra. Molto saporito anche il formaggio Marzolina e in autunno tartufi e funghi porcini.
Tra i piatti tipici le lumache in umido, la minestra di pane con verdure, fagioli e spuntature, le patate ‘Nciacchiate’ ripassate con cipolla e cicoria e condite con olio di oliva locale con Olive Leccino e Itrana.

Questa sezione è stata realizzata in collaborazione con discoverplaces.travel.