Palestrina

Una fantastica località del Lazio
che puoi raggiungere con Cotral.

La città si trova sulle pendici del Monte Ginestro dal quale, da quasi tremila anni, domina la campagna a sud-est di Roma. Da questa posizione Praeneste controllava le strade di comunicazione tirreniche e per questo era ricca e potente.
La città è stata fondata circa nove secoli prima di Cristo e la sua importanza era dovuta al famoso tempio della Dea Fortuna Primigenia riscoperto in seguito ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale che avevano distrutto il paese lasciando in evidenza gli strati storici delle mura poligonali e del tempio.
Sulla parte superiore del santuario si trova un teatro romano sopra il quale i Barberini costruirono il loro palazzo e che oggi ospita il Museo Nazionale Archeologico con il prezioso mosaico del Nilo visibile anche nell’antico foro in riproduzione.
La città è famosa per Pierluigi da Palestrina che ha rivoluzionato la musica nel Rinascimento e la sua casa natale quattrocentesca ospita una fondazione.
La città dà il nome ad un originale punto di ricamo.
Da non perdere la festa della Benedizione degli animali a Sant’Antonio Abate il 17 gennaio e la festa del patrono Sant'Agapito con il palio ad agosto fra le quattro contrade.

  • Cosa Vedere
  • Cosa Mangiare

Cosa Vedere

La prima visita è il santuario della Fortuna Primigenia, realizzato su terrazze nel pendio roccioso, e il museo all’interno dell’incredibile Palazzo Colonna Barberini che occupa la terrazza superiore del teatro e le cui forme della facciata seguono quelle della cavea teatrale.

L’ingresso alla città avviene dalla Porta del Sole circondata da mura poligonali con enormi pietre a secco sormontate da mura di periodi successivi. Dalla porta si arriva alla Cattedrale di Sant’Agapito martire del XII secolo, anch’essa realizzata su un tempio romano, dove si trova una copia della Pietà di Palestrina di Michelangelo. Proprio dietro la cattedrale è visitabile l’antico foro romano riaperto al pubblico.

Cosa Mangiare

Il piatto che rappresenta Palestrina è il famoso biscotto Giglietto che si festeggia in una sagra ad agosto. La forma a fiore si deve all’esilio in Francia della famiglia Barberini. I cuochi della corte Barberini cercarono di riprodurre nei biscotti la forma del giglio di San Luigi dello stemma araldico francese.
Da non perdere gli Gnocchetti a ‘coda de soreca’, letteralmente “Gnocchetti a coda di topo”, una pasta realizzata con semplici ingredienti come farina e acqua che vengono stesi come fili, tagliati e conditi con vari sughi.

Questa sezione è stata realizzata in collaborazione con discoverplaces.travel.