Leonessa

Una fantastica località del Lazio
che puoi raggiungere con Cotral.

A Leonessa natura e storia si sono intrecciate per secoli in modo speciale: in un altopiano a 1000 metri sotto il massiccio del Terminillo, il più imponente del Lazio. Dopo la caduta di Roma, Leonessa faceva parte del regno dei Longobardi ma la fondazione della città ha la data del 16 luglio 1278 nei registri della Cancelleria Angioina.
Re Carlo decide di costruire una città fortificata alla quale si entra attraverso due porte ancora conservate: porta Spoletina e porta Aquilana. Leonessa è stata un comune libero fino al 1516 quando diventa prima feudataria Margherita d’Austria, detta la Madama, che aveva sposato il principe Ottavio Farnese di Parma. Con lei Leonessa vive un periodo d’oro soprattutto grazie all’allevamento delle pecore e alla lavorazione della lana.
Oggi Leonessa è un centro turistico dove si possono fare molti tipi di sport all’aria aperta in tutte le stagioni. Le montagne sono attraversate da sentieri percorribili a piedi, in mountain bike, a cavallo o sugli sci.
Alcune chiese del centro hanno subito lesioni durante il terremoto e non sono agibili ma tutte le manifestazioni e gli eventi hanno il loro fascino intatto. Oltre alle feste estive, da non perdere il Palio del Velluto a giugno e la Sagra della Petata o Patata di Leonessa ad ottobre.

  • Cosa Vedere
  • Cosa Mangiare

Cosa Vedere

Si entra in città ancora attraverso le due porte principali che conservano tutto il loro fascino: Porta Spoletina arricchita da sculture e porta Aquilana con il portone a saracinesca. Nella piazza principale si ammira la Fontana Margaritana proprio di fronte a palazzo Mongalli che ospita il comune. Alcune chiese sono chiuse ma si possono ammirare le facciate lungo le strade del centro storico: 6 chiese per i 6 Sesti in cui è diviso il territorio di Leonessa.

Cosa Mangiare

Il prodotto regina dell’altopiano è la patata leonessana, saporita e ricca di vitamine. Si mangia cotta in vari modi: dagli gnocchi alle ‘petate rescallate’. Nell’altopiano si coltiva in modo biologico farro e grano dai quali si producono vari tipi di pasta. Molto saporiti tutti i piatti a base di lenticchie locali. I pasti si concludono con un tradizionale bicchierino di liquore a base di genziana.

Questa sezione è stata realizzata in collaborazione con discoverplaces.travel.