Castro dei Volsci

Una fantastica località del Lazio
che puoi raggiungere con Cotral.

Su uno sperone roccioso dei Monti Ausoni che si affaccia sulla Valle Latina, con una vista che arriva oltre Frosinone. Le origini si ritrovano nelle mura megalitiche a Monte Nero e il nome è legato alla leggenda della regina guerriera Camilla dei Volsci che qui visse con suo padre secondo un racconto dell’Eneide.
Ricca nel periodo romano, nel medioevo con le invasioni barbariche la popolazione si trasferì in quota attorno ad un ‘castrum’ (castello) da cui si formò poi l’attuale borgo.
Per la sua posizione strategica entrò sotto il controllo diretto dello Stato Pontificio che nominava i capi della guarnigione. Nel 1412 il feudo fu affidato alla potente famiglia Colonna.
Castro era a confine fra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico e sono nate molte storie di briganti che vengono raccontate in una festa ad aprile. Fa parte dei ‘Borghi più Belli d’Italia’ e il suo belvedere con il monumento alla Mamma Ciociara è uno dei simboli della Ciociaria.
È famosa per il suo particolare presepe vivente che coinvolge tutto il paese in una rappresentazione della vita dell’800 e per le feste popolari allietate dal salterello.
L’area si trova all’interno del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e qui si trova il famoso Abisso della Vetega, uno fra i più profondi del Lazio.
Si festeggiano anche la patrona Sant’Oliva e il Palio Del Concone a giugno e una serie di manifestazioni nell’estate di Castro.

  • Cosa Vedere
  • Cosa Mangiare

Cosa Vedere

La prima tappa è la terrazza sopra l’antica rocca con il Monumento alla Mamma Ciociara che richiama il famoso film con Sofia Loren. Nella antica Torre dell’Orologio, che prende il nome dal particolare orologio a 6 ore e che un tempo era il forno pubblico per il pane, si può visitare la mostra permanente dedicata a Nino Manfredi.
Tra le numerose chiese si suggeriscono quella di Sant’Oliva del XII secolo trasformata nel barocco, quella di San Nicola con i suoi affreschi e quella di Santa Maria con un organo settecentesco.

Cosa Mangiare

Fra i più gustosi prodotti si segnala il formaggio di pecora Marzolina prodotto dalle pecore allevate sui pascoli montani e l’olio extra vergine di oliva.
La pasta locale più famosa è la Lachena, fatta in casa con acqua e farina con la forma delle fettuccine. Viene cotta soprattutto con zuppe di fagioli o altri legumi.

Questa sezione è stata realizzata in collaborazione con discoverplaces.travel.